Sport e psicologia, venerdì il Porto Robur Costa organizza una conferenza

Sport e psicologia, venerdì il Porto Robur Costa organizza una conferenza

Si intitola “Zone di conflitto, responsabilità e competenze relazionali” ed è una conferenza – ovvero un percorso conoscitivo e gruppi di lavoro per adulti e ragazzi – organizzata dal Porto Robur Costa, in collaborazione con il Gruppo Engram e con il Romagna in Volley, nella serata di venerdì 9 febbraio (inizio alle 20.30) a Ravenna, nella Sala Paolo D’Attorre in via Ponte Marino 2 (per informazioni tel. 0544.482421). Il convegno, l’ultimo di una serie di cinque incontri che si sono tenuti a Cesenatico, Casalecchio di Reno, Cesena e Ferrara, è aperto al pubblico ed è gratuito. I temi trattati sono di stretta attualità, si intersecano a doppia mandata con le dinamiche dello sport, rivolgendosi a una vastissima platea. Tre gli interventi in programma: Laura Melotti, esperta in mediazione extragiudiziale, parlerà di “Mediazione e negoziazione”, Monica Durr, psicologa e psicoterapeuta, tratterà il tema “Adulti e ragazzi… la sovrapposizione dei due mondi”, mentre Ugo Baglietti, coordinatore del progetto, sostituirà con un intervento di approfondimento sui “Conflitti Relazionali” la dottoressa Roberta Carrozzo, indisponibile per problemi familiari, ovvero tutti argomenti che coinvolgono genitori, figli, educatori, allenatori e giovani atleti.

Per “Zone di conflitto” si intendono le criticità nelle interazioni fra coniugi, compagni e figli, tra allenatore e giocatore, tra giovane e adulto, tra uomo e donna, e tra i ragazzi stessi. Nell’era di whatsapp sono cambiati anche i parametri generazionali, con una crescita esponenziale delle variabili quotidiane a cui dobbiamo far fronte e alle quali ci sono spesso risposte che vengono ignorate. A due anni di distanza dalla conferenza intitolata “Figli e atleti vincenti” ora l’attenzione si focalizza sulla capacità di far fronte allo stress proveniente dall’esterno e dalla pesantezza interiore. Si tratta di elementi che condizionano famiglie, amicizie, luoghi di lavoro e palestre, e soprattutto il benessere. Fondamentale è stata la collaborazione dell’Assessorato Sport e Cultura che, tra l’altro, cogliendo le finalità e lo spessore delle tematiche, ha concesso il patrocinio all’evento.