La Bunge mette a dura prova anche la Lube del bombardiere Sokolov

La Bunge mette a dura prova anche la Lube del bombardiere Sokolov

Ravenna-Civitanova 1-3
(27-25, 23-25, 16-25, 24-26)
BUNGE RAVENNA: Raffaelli 1, Ricci 8, Torres 25, Van Garderen 10, Bossi 7, Spirito 1, Goi (L); Grozdanov 11, Marchini. Ne: Calarco, Kaminski, Leoni. All.: Soli.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Kaliberda 4, Candellaro 6, Sokolov 29, Cebulj 14, Cester 9, Christenson 4, Pesaresi (L); Kovar, Juantorena 6, Stankovic 3, Grebennikov. Ne: Casadei, Corvetta. All.: Blengini.
ARBITRI: Vagni di Perugia e Pozzato di Bolzano.
NOTE – Ravenna: bs 15, bv 1, errori 9, muri 9; Civitanova: bs 20, bv 4, errori 7, muri 13. Spettatori 2300 persone (incasso 12317 euro). Durata set: 31’, 26’, 22’, 31’ (tot.  110’). Mvp: Sokolov.

Altra bella prestazione della Bunge contro una delle corazzate del campionato, la neocapolista Civitanova dei fuoriclasse Sokolov (29 punti per l’mvp), Christenson e Juantorena. I ravennati vincono la prima frazione in rimonta, ci mettono il solito cuore e la solita grinta in un Pala De André sempre più caldo, e poi con un un Torres in grande spolvero sfiorano il successo anche nella seconda e nella quarta, dove però l’ha spuntata la forza degli ospiti marchigiani, che con questo successo superano in classifica Modena.

Sestetti titolari Al posto dell’infortunato Lyneel il coach Soli decide di affidarsi a Raffaelli, che affianca Van Garderen nel ruolo di schiacciatore. La diagonale è formata da Spirito e Torres, i centrali sono Bossi e Ricci (Goi libero). La Lube di Blengini schiera gli ex Cester al centro e Cebulj di banda, mentre il resto della formazione è composto da Christenson in regia, Sokolov opposto, Candellaro centrale e Kaliberda martello (Pesaresi in seconda linea).

Primo set Partono meglio gli ospiti marchigiani, che sfruttano il servizio di Cester e si portano sul 4-7 con Sokolov, che si ripete a muro per il 5-9. Ricci tira in rete per il 5+ della Lube (5-10), poi Raffaelli avvicina la Bunge fermando Kaliberda: 7-10. Cebulj però ripaga della stessa moneta i giallorossi (8-13), che non mollano e che grazie a due ace di fila di Bossi e a una bella rigiocata di Grozdanov riducono di una sola lunghezza il distacco: 15-16. Dopo il time out di Blengini è il bulgaro, con un muro su Sokolov, a portare il match in equilibrio: 16-16. L’opposto biancorosso si riscatta subito proprio su Grozdanov (16-18), Ricci riprende Civitanova (19-19), che però scatta di nuovo con la battuta vincente di Candellaro: 19-21. Van Garderen non fallisce la palla del 21-21 e tiene a stretto contatto i suoi firmando il 23-23. Bossi annulla il primo set ball, poi Ricci ferma a muro Candellaro: 25-24. Sokolov rimette in equilibrio il punteggio, ma alla seconda occasione è Ricci, con un muro su Sokolov, a far vincere la frazione alla Bunge: 27-25.

Secondo set Si viaggia punto a punto fino al 12-12, quando una battuta vincente di Sokolov e un muro di Cester su Torres scavano un primo solco importante: 12-15 e time out Soli. Cebulj, Cester e Sokolov non sbagliano, ma Torres coglie l’attimo e piazza il break del -1: 19-20. Il videocheck cambia la decisione sulla schiacciata di Cebulj, subito giudicata fuori dagli arbitri, con i ravennati che pareggiano il conto: 21-21. L’occhio della telecamera è ancora decisivo sulla battuta dello sloveno stesso, con la palla che pizzica la linea: 21-23. Grozdanov annulla il primo set ball, ma sul secondo Sokolov è spietato: 23-25.

Terzo set Tanti errori per la Bunge, con la Lube che con Juantorena in campo scappa prima sul 4-10 e poi sul 5-12 grazie al muro di Stankovic: Soli chiama time out. Un attacco out di Raffaelli vale il 7-15 degli ospiti, Van Garderen riduce un po’ il gap (12-18), ma Sokolov a muro blocca Grozdanov per il 16-23. Al primo set ball (diagonale lungo di Grozdanov) Civitanova compie il sorpasso, portandosi due parziali a uno (16-25).

Quarto set Nel quarto set la Bunge mostra un altro volto, allungando con un muro di Bossi (7-4) e un errore di Sokolov: 9-5. Spirito porta a +5 il vantaggio, Juantorena lo riduce prima a di tre lunghezze (11-8) e poi il servizio vincente di Kaliberda lo annulla del tutto: 15-15. Sokolov firma il sorpasso (17-18), ma Torres e Bossi ribaltano il risultato: 23-20. Kaliberda suona la carica e Sokolov va sulla linea di battuta: la Lube alza il muro e non si passa più, con un break di 5-0 che fa esultare gli ospiti marchigiani.

Le dichiarazioni del dopogara

Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): “Abbiamo giocato bene e al solito i complimenti fanno piacere, ma non portano punti. Siamo stati bravi a rientrare nel match dopo un terzo set disastroso e non posso dire nulla ai miei ragazzi: ci mettono tutto il loro impegno, sia in partita, sia in allenamento. Siamo vicini al nostro massimo e la cosa straordinaria di questo gruppo è che non molla mai di una virgola. Nonostante ciò, i risultati non ci danno merito, perché anche oggi un punticino per noi sarebbe stato giusto”.

Gianlorenzo Blengini (allenatore Cucine Lube Civitanova): “Mi dispiace molto per come abbiamo perso il primo set ed è difficile dare una spiegazione. Il fatto è che quando Ravenna è cresciuta, noi siamo calati in intensità e questa cosa non deve mai accadere. I nostri avversari erano di qualità e sono bastati un paio di errori per trovarci sotto. Noi eravamo in difficoltà e il mio dovere è quello di cercare di trovare delle soluzioni per vincere. Ho tante alternative in organico e ho fiducia in tutti i giocatori, quindi ho effettuato alcune sostituzioni che hanno cambiato il corso del match. Sono contento per la vittoria, ma dobbiamo imparare che in questo campionato di così alto livello non basta fare il compitino per vincere le gare”.