Grande Bunge in terra pugliese: espugnata Molfetta in quattro set

Grande Bunge in terra pugliese: espugnata Molfetta in quattro set

Molfetta-Ravenna 1-3
(21-25, 20-25, 25-22, 18-25)
EXPRIVIA MOLFETTA: Polo 3, Thiago Pontes V. 1, Joao Rafael De Barros F. 9, Di Martino 10, Sabbi 22, Jimenez 12, De Pandis (L); Vitelli 2, Del Vecchio, Partenio, Porcelli (L). Ne: Hendriks, Cormio. All.: Di Pinto.
BUNGE RAVENNA: Lyneel 13, Bossi 7, Torres 22, Van Garderen 12, Ricci 5, Spirito 4, Goi (L); Kaminski 3, Grozdanov 3, Marchini, Raffaelli. Ne: Leoni, Calarco. All.: Soli.
ARBITRI: Lot e Zucca.
NOTE – Molfetta: bs 15, bv 5, errori 13, muri 8; Ravenna: bs 15, bv 6, errori 10, muri 13. Durata set: 27′, 29′, 26′, 32′ (tot.: 114′). Mvp: Torres. Spettatori: 1.800 (incasso 4.600 euro).

Bellissima vittoria della Bunge, che sbanca Molfetta al termine di una partita perfetta, piegando in quattro set una formazione difficilissima da battere sul suo campo. Dopo aver vinto in modo autoritario i primi due parziali, i ravennati riescono a respingere il ritorno dei pugliesi, chiudendo la sfida nella quarta frazione con grande concretezza e maturità. Ottimo Torres, mvp e autore di 22 punti, di cui tre ace. Bene a muro la Bunge: 13 block vincenti, di cui tre di Van Garderen.

Sestetti titolari Ben quattro ex in campo: tra le fila dei giallorossi il regista Spirito, il centrale Bossi e il bomber portoricano Torres, mentre il centrale Polo nella passata era un punto di forza dei romagnoli. Mister Di Pinto schiera Thiaguinho al palleggio e Sabbi in sua diagonale. A schiacciare e ricevere Joao Rafael e Jimenez, al centro Polo e Di Martino. Libero De Pandis. Dall’altra parte della rete Soli risponde con la diagonale Spirito-Torres, laterali Van Garderen e Lyneel, al centro Ricci e Bossi, libero Goi.

Primo set Inizio di match equilibrato con l’Exprivia che si porta sul +2 con il muro di Joao Rafael su Torres (9-7), ma la Bunge si riporta sotto e supera i pugliesi con tre muri consecutivi: Bossi ferma prima Joao Rafael e poi Sabbi  (9-10), poi Torres stoppa Joao Rafael per il 9-11. Exprivia poco precisa in attacco, prima Jimenez (13-17), poi Polo (13-19) favoriscono l’allungo della Bunge. Joao Rafael, dalla linea dei 9 metri, firma il 19-21, ma l’attacco fuori di Sabbi consegna il parziale al Ravenna: 21-25.

Secondo set La Bunge parte bene anche nel secondo parziale sfruttando un attacco out di Sabbi (2-5) e allunga grazie all’attacco di Van Garderen che fissa il punteggio sul 7-11. L’Exprivia risponde con il neo entrato Vitelli, che mura Torres  (11-11), poi Jimenez fa lo stesso stoppando Lyneel: 12-11. Torres firma il controsorpasso Ravenna (15-16), poi la Bunge allunga con i muri di Lyneel  e Spirito  (16-19). Grozdanov, entrato a metà parziale per Van Garderen, chiude il parziale in favore della Bunge: 20-25.

Terzo set Molfetta parte bene nel terzo parziale portandosi sul 4-1; Soli chiama timeout, ma il muro di Polo e l’ace di Di Martino allungano la serie positiva in casa Exprivia. Il turno al servizio di Torres è devastante e Ravenna si porta a ridosso dei padroni di casa (7-6). Molfetta allunga sfruttando la linea dei 9 metri: Joao Rafael firma il 12-9, Di Martino fissa il punteggio sul 14-10. Lyneel non ci sta e piazza due punti consecutivi e la Bunge dimezza lo svantaggio  (17-16). Jimenez ferma Torres  (22-20), l’Exprivia preme sull’acceleratore e fa suo il parziale con Sabbi: 25-22.

Quarto set Partenza super per Ravenna nel quarto parziale con Torres che fa male dalla linea dei 9 metri  (3-7) e Di Pinto chiama il timeout, ma al rientro in campo ancora l’opposto portoricano, con l’ausilio del videocheck, allunga sul 3-8. Sabbi attacca out e Ravenna vola sul 15-8. Joao Rafael illude l’Exprivia portandola sul 17-20, ma Torres archivia set e match firmando il 18-25.

Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): “Quest’oggi è stata determinante la fase break con muro e controattacco che hanno funzionato benissimo. Abbiamo avuto pazienza negli scambi lunghi e importanti e siamo stati bravi a gestire Molfetta in un campo caldo come questo. Speriamo di mantenere il titolo di mina vagante che ci siamo conquistati sul campo”.