Bunge, la stagione parte con una sconfitta a Padova

Bunge, la stagione parte con una sconfitta a Padova

Padova-Ravenna 3-0
(25-20, 31-29, 25-22)
KIOENE PADOVA: Giannotti 12, Fedrizzi 6, Koncilja 7, Shaw 3, Maar 16, Averill 6, Balaso (L); Bassanello, Volpato 2, Milan. Ne: Zoppellari, Link, Sestan. All.: Baldovin.
BUNGE RAVENNA: Grozdanov 14, Ricci 4, Spirito, Lyneel 16, Kaminski 3, Torres 8, Goi (L); Raffaelli, Bossi 2. Ne: Calarco, Leoni,Van Garderen, Marchini. All.: Soli.
ARBITRI: Pozzato e Frapiccini.
NOTE – Padova: bs 17, bv 5, errori 7, muri 7; Ravenna: bs 20, bv 3, errori 9, muri 4. Durata set: 24’, 36’, 31’ (tot. 91’). Spettatori: 2504 (incasso 8217,42 euro). Mvp: Maar.

Inizia con una sconfitta la stagione della Bunge, battuta in tre set a Padova da una Kioene già in forma SuperLega. Con Van Garderen indisponibile in panchina, persa la prima frazione i giallorossi sono andati vicini al pareggio nel secondo periodo, quando non hanno sfruttato un set point, per poi cadere in modo definitivo nel terzo, dove hanno provato a lottare alla pari con i padroni di casa.

La Kioene scende in campo con Shaw in regia, Giannotti opposto, Averill e Koncilja al centro e Maar e Fedrizzi in banda (libero Balaso), la Bunge con la diagonale formata da Spirito e Torres, i centrali Ricci e Kaminski e gli schiacciatori Lyneel e Grozdanov (in seconda linea Goi). Nel primo set la Bunge parte subito bene e grazie un break di tre punti va sul 4-8, ma il turno in battuta di Maar (due ace) porta il punteggio in parità: 8-8. Una schiacciata fuori di un soffio di Torres (“certificata” dal videocheck) vale il sorpasso dei padroni di casa (11-10), che scappano via grazie agli errori del portoricano e di Lyneel e a un altro turno al servizio di Maar: 19-14. C’è un sussulto con il muro di Kaminski (22-19), ma la Kioene chiude la frazione con il servizio vincente di Koncilja: 25-20.

L’inizio del secondo periodo è caratterizzato da un leggero vantaggio dei padovani, annullato dall’ace di Ricci per il 9-9, ma un’invasione fischiata a Torres e un cartellino rosso per proteste all’opposto spezzano l’equilibrio: 14-11. Averill mura Torres per il 18-13, ma prima Lyneel (20-17) e poi un errore di Giannotti (22-19) danno fiato alla Bunge, sempre più vicina grazie al muro di Bossi (entrato al posto di Kaminski) che vale il -2: 23-21. Lyneel colpisce dalla linea di battuta per il 23-22, Grozdanov non fallisce la palla del pari (23-23), ma il francese spara fuori: 24-23. Lyneel annulla il set ball e Maar fa invasione, con Ravenna che va in corsia di sorpasso: 24-25. Bossi sbaglia il servizio, Giannotti firma il 26-25 e alla sesta occasione è lo stesso opposto di casa a raddoppiare il vantaggio dei suoi: 31-19 e due set a zero.

Nel terzo parziale Volpato spedisce subito avanti la Kioene (7-4) e la Bunge risponde con un doppio Grozdanov per il 7-7. I veneti scattano sul 12-10, Ravenna li acchiappa sul 13-13, ma il muro su Torres spezza di nuovo l’equilibrio: 19-17. Maar mette la palla a terra al termine di un lunghissimo scambio (21-18), Grozdanov però non ci sta e riduce di una lunghezza il gap: 22-21. Giannotti interrompe il break e non fallisce nemmeno il successivo cambio palla per il 24-22. Shaw, infine, chiude al primo set ball e la Bunge viene così sconfitta in tre frazioni nel debutto della SuperLega.

Il commento a fine gara del coach Fabio Soli: “Il risultato è frutto di come si gioca e siamo partiti in maniera troppo timida, senza spingere a sufficienza fin dalle prime battute. Venti servizi sbagliati, a fronte di una così bassa pericolosità, sono davvero troppi. Non ha senso fare così tanti errori, per raccogliere così poco. Non siamo andati bene nemmeno nella correlazione muro/difesa, facilitando il compito degli attaccanti avversari. Mi rincuora la reazione a metà del secondo set e anche come abbiamo giocato il terzo, ma è chiaro anche che se si vogliono vincere queste gare è necessario avere più coraggio. Voglio vedere più entusiasmo e dobbiamo stabilizzare il nostro gioco anche quando le cose non vanno benissimo. Adesso dobbiamo lavorare come abbiamo fatto fino ad adesso, migliorando nell’approccio, perché ci aspetta una partita molto complicata. Venerdì affrontiamo Latina, che è una formazione che sulla carta dovrebbe essere al nostro livello e dovremo provare a fare vedere il nostro volto migliore”.