Soli si presenta: “La mia Bunge lotterà fino all’ultimo pallone”

Soli si presenta: “La mia Bunge lotterà fino all’ultimo pallone”

Questa mattina, al Bagno Marinamore di Marina di Ravenna, è stato presentato il tecnico Fabio Soli, che guiderà in panchina la rinnovata Bunge nel prossimo campionato di Superlega. A dare il benvenuto al giovane coach modenese ci hanno pensato il presidente Luca Casadio e il direttore generale Marco Bonitta, con cui Soli ha lavorato assieme anche negli ultimi tre anni. “Quando Marco mi ha proposto un progetto che guardava al futuro – racconta Casadioio sono stato fin da subito d’accordo, in quanto Ravenna ha sempre guardato e puntato sui giovani. In questo è caduta a pennello l’idea di affidare la squadra a Soli, subito considerato da tutti i membri del CdA come la persona giusta. Noi da sempre guardiamo prima di tutto alle persone e siamo orgogliosi di dare questo incarico a Fabio, sicuri che possa dare giusto risalto ai nostri valori. A lui chiediamo innanzitutto di far divertire Ravenna e di trovare la sua giusta empatia con la sua gente”.

Bonitta si sofferma di più sull’aspetto tecnico, spiegando come “Fabio sia il coach più adatto a guidare una squadra giovane e ambiziosa, capace di combattere dal primo fino all’ultimo pallone contro qualsiasi avversario. Ho visto come ha lavorato in palestra in questa prima settimana e ho ricevuto un’impressione straordinaria. Lo conosco molto bene per il fatto che abbiamo collaborato assieme in questi anni e sono sicuro che lui sia il tecnico ideale per la Bunge”.

Nato a Formigine, in provincia di Modena, il 28 settembre 1979, Fabio Soli prima di sedersi in panchina è stato un palleggiatore di buon livello. Dopo aver ottenuto a Bologna la laurea magistrale in Scienze e tecniche dell’attività sportiva, comincia la carriera di tecnico nella stagione 2011-12, in cui diventa assistente allenatore nella Pallavolo Modena. L’anno successivo si trasferisce nel campionato turco, dove ricopre l’incarico di vice di Daniele Bagnoli al Fenerbahce. In seguito all’esonero del coach mantovano, diventa primo allenatore nella seconda parte della stagione, arrivando fino alla semifinale scudetto. Ritorna poi a ricoprire il ruolo di secondo nella stagione successiva (con il coach argentino Daniel Castellani). Dal 2014 è vice di Bonitta nella nazionale femminile italiana, mentre nella passata stagione ha assunto l’incarico di primo allenatore dell’Argos Volley Sora, vincendo i playoff promozione di Serie A2.

“Innanzitutto – ci tiene a sottolineare Solivoglio ringraziare Marco e i dirigenti del Porto Robur Costa dell’opportunità a me concessa. E’ bello guidare una formazione che torna a giocare nella sua Ravenna e che è formata da un gruppo così giovane. Io voglio una squadra che lavori, che abbia fame e che sia umile, con l’obiettivo di far divertire i sostenitori ravennati. Io baso il mio lavoro sul lavoro quotidiano, un passo alla volta. Per me è la prima esperienza in SuperLega, ma ho già avuto l’occasione di poter affiancare tecnici come Bagnoli, Castellani e Marco e metterò a disposizione della Bunge tutta l’esperienza acquisita in questi anni”.

Sulla prima settimana di allenamenti al PalaCosta, il tecnico afferma di avere avuto “un’ottima impressione dai ragazzi, in quanto tutti mi seguono e mi danno la più totale disponibilità. Mi fanno tante domande e questo mi fa piacere, perché trovo giusto condividere con loro il mio progetto tecnico. Il nostro obiettivo sarà quello di fare meglio della scorsa stagione, quindi proveremo a raggiungere i playoff. A mio avviso ci sono sei squadre davanti a tutti, tra cui metto anche Piacenza, e noi dovremo lottare con le altre per aggiudicarci uno degli altri due posti rimasti”.

Per raggiungere questo obiettivo, Soli prosegue dicendo che “noi dovremo provare a ‘rubare’ punti anche alle big, senza aver mai paura di nessuno. Sarà poi necessario anche conquistare più vittorie possibili in casa, contando anche sul supporto dei nostri tifosi. La Bunge dovrà sempre lottare dal primo all’ultimo punto, indipendentemente dal fatto che giochiamo al Pala De Andrè o in trasferta e da chi è in campo in quel momento. Ho voluto tanta concorrenza in tutti i ruoli, in quanto non esisteranno gerarchie prestabilite. Il posto – termina il tecnico – bisognerà guadagnarselo in allenamento nel corso della settimana, fin dalla seduta del martedì”.