Enrico in ripresa post operatoria

Enrico in ripresa post operatoria

Lo schiacciatore della CMC Enrico Zappoli sta bene, ha passato una notte tranquilla di riposo in seguito all’operazione e molto probabilmente sabato verrà dimesso.

Quello affrontato ieri è stato un intervento di Chirurgia Multidisciplinare, che ha visto interagire l’equipe Neurochirurgica diretta dal Primario dottor Guido Staffa e l’equipe di Chirurgia Vascolare diretta dal Primario dottor Elio Piccinini. “Siamo molto soddisfatti di come è andata l’operazione – afferma il dottor Staffa – non è stato semplice rimuovere l’aneurisma in quanto si trovava in una posizione molto complessa. L’intervento ha comportato l’esposizione dell’insieme dei nervi e dei vasi che sono nell’ascella e che comandano tutte le funzioni del braccio, le quali erano compromesse dalla presenza di una massa che è risultata essere un aneurisma dell’arteria circonflessa posteriore. Questo aneurisma si è venuto a creare in conseguenza a un traumatismo che si è verificato fra l’arteria ascellare posteriore e il margine di muscolo gran pettorale. L’attrito che si produce nell’attività di un pallavolista, può indurre una lacerazione parziale della parete dell’arteria che poi si trasforma in una specie di sacchettino, che contiene sangue ad alta pressione e, nel caso si fosse rotto, avrebbe potuto creare una emorragia grave, importante. E’ davvero una rarità un aneurisma in quella posizione, a me risulta che nella letteratura non siano descritti casi analoghi. Ne abbiamo operati tanti di aneurismi al plesso brachiale, ma in quella regione specifica mai. Con il senno di poi, chiaramente si capisce quello che è successo: durante l’operazione facendo fare all’arto i movimenti tipici della pallavolo si vedeva chiaramente come il tendine del muscolo andava a comprimere il vaso che poi ha sviluppato l’aneurisma”.

Sul decorso post operatorio il dottor Staffa afferma che “il recupero sarà totale e potrà riprendere a pieno regime l’attività pallavolistica, anche perché i nervi sono stati testati al termine dell’operazione e risultavano tutti perfettamente funzionanti. Enrico aveva dei disturbi vascolari sulla mano che non siamo ancora in grado di dire se recupererà subito o in modo graduale, ma siamo ottimisti a riguardo”.