La Cmc si ferma sul 2-0, il sogno della finale di Challenge Cup si infrange su un Benfica più continuo

La Cmc si ferma sul 2-0, il sogno della finale di Challenge Cup si infrange su un Benfica più continuo

Neppure la presenza in tribuna del miglior palleggiatore mai visto a Ravenna e probabilmente nel campionato italiano, Fabio Vullo (premiato nel quadro dei riconoscimenti ai grandi ex) per trascinare la Cmc verso la grande rimonta e di conseguenza la qualificazione alla finale di Challenge Cup contro i serbi del Vojvodina Novi Sad.

A giocarla va invece il Benfica Lisbona, che va sotto 2-0 ma poi assorbe in modo quasi imprevedibile il colpo del secondo set (da 18-23 a 27-25) e riesce a pareggiare il conto prima dell’inutile tie-break finale vinto dal Benfica per il 3-2 finale e con la caduta di stile del discutibile coach ospite Jardim che chiama tempo sul 14-9 per i suoi e fa ovviamente infuriare i 1600 del Pala Credito oltre a giocatori e società ravennate.

Ravenna ha avuto un rendimento insufficiente da Renan e dai due liberi ma sul 2-0 ha avuto comunque la possibilità di agganciare il golden set, svanita poi alla distanza.

Primo set con la Cmc che prende subito il comando delle operazioni grazie a Cebulj ma soprattutto un muro solidissimo che dimostra di avere compreso velocemente la lezione di Lisbona. Nonostante Renan non sia nella sua giornata migliore la Cmc viene avvicinata solo nel finale ma riesce a chiudere comunque sul 25-23.

Anche se Ravenna continua a murare con grande intensità il Benfica riordina le idee e nel secondo set allunga in progressione mentre Kantor inserisce Jeliazkov per Renan. Sul 18-23 sembra finita ma la Cmc decide che non è finita. Clamorosa rimonta ravennate, due set ball annullati con Cebulj in estasi agonistica e poi muro finale di Jeliazkov per un 27-25 che soltanto 3 minuti prima sembrava pura follia.

La Cmc insiste nel terzo parziale (4-2) ma poi si stoppa davanti ad un Benfica che attacca meglio e soprattutto mette in difficoltà la ricezione di casa. Nel quarto ci si mettono anche gli arbitri ad innervosire ulteriormente tutto l’ambiente con alcune decisioni inconcepibili che causano anche il rosso a Cebulj (4-8). Sull’11-16 Ravenna cerca l’ultimo miracolo ma si ferma su un break insufficiente di 3-0. Dall’altra parte Lucas Gaspar sale in cattedra e segna la metà dei punti necessari a portare i suoi in finale. Quinto set  che si gioca per necessità e vede prevalere gli ospiti, ma l’ultima fotografia è la peggiore perchè il pessimo Jardim chiama tempo sul 14-9 per i suoi e solo la civiltà del Pala Credito e dei tifosi di Ravenna gli permette di uscire tranquillamente da vincitore.

Il tabellino

CMC-BENFICA  2-3 (25-23, 27-25, 20-25, 18-25, 10-15)

CMC RAVENNA Koumentakis 10, Mengozzi 13, Cavanna 4, Cebulj 19, Cester 14, Renan 6, Bari (L), Goi (L), Jeliazkov 11, McKibbin, Zappoli. Ne: Ricci.  All. Kantor.

BENFICA LISBONA: Silva Reis 10, Honore 16, Aviz 4, Cruz 18, Soares 10, Lucas Gaspar 22, Casas (L), Oliveira 2, Llanes Diaz 4, Fonseca Pereira. Ne:  Silva.   All. Jardim. Arbitri Burkiewicz (Pol) e Vedris (Cro) Note. Durata set 29’. 35’, 28’, 28’, 16’, totale 136’.

Cmc: battute sbagliate 18, vincenti 7, muri 18. Benfica: battute sbagliate 12, vincenti 11, muri 15. Spettatori 1600.

Il dopo partita

Waldo Kantor: “Nell’arco delle due partite il Benfica ha meritato la qualificazione alla finale. Noi abbiamo compromesso con la partita di Lisbona la possibilità di arrivare alla fine di una competizione che nel complesso ci ha comunque riservato molte soddisfazioni”.

Settimo posto vicino

La notizia migliore di giornata è arrivata dalla penultima giornata di Superlega, dove la Cmc riposava. Molfetta ha perso 3-0 a Civitanova contro la Lube e così la domenica di Pasqua, a Forlì, alla formazione di Kantor serviranno 3 punti contro Milano per concludere la regular season al settimo posto.